Virus Informatici

Quali Sono e Come Operano i Virus

 

 

Nel 1985 Fred Cohen, ricercatore all'università della California del Sud, sviluppò nel suo studio Computer Viruses - Theory and Experiments, la tesi di un programma in grado di riprodursi automaticamente. 

 

Un anno piú tardi, nel 1986, venne scoperto il primo virus informatico: si trattava di Brain, un codice distruttore realizzato in Pakistan dai fratelli Alvi (Il programma aggiunge il suo codice eseguibile in altre applicazioni: ogni programma infettato sarà in grado di duplicarsi a sua volta).

Oggigiorno sono recensite dagli editori di antivirus circa 43.000 firme virali! Dopo più di dieci anni dalla loro prima apparizione, i virus informatici continuano a mietere vittime, forti del fatto che molti utilizzatori si rivelano incauti e continuano a non essere protetti in modo adeguato.

Generalmente il funzionamento di un virus informatico si basa su due fasi distinte: la prima dedicata alla riproduzione e la seconda ove si mette in azione e puó divenire distruttivo per la macchina infettata.

 

 

Le Famiglie di Virus

Esistono tre grandi famiglie di virus:                          

  • I virus dei settori di boot.

  • I virus che infettano i files eseguibili, 16 bits o 32 bits.

  • I macro virus.

Il virus di boot è il codice malizioso che si moltiplica piu rapidamente ed è, senza dubbio, il più diffuso. Il funzionamento del virus di boot è semplice: quando si esegue per la prima volta, infetta il tuo sistema installandosi nel settore di avvio dell'hard drive e, quest'ultimo, si diffonde in seguito sui tuoi dischetti (le cattive abitudini tardano sempre a morire: molti dimenticano ancora di levare i dischetti dal lettore, durante l'avvio del PC).

Dall'epoca del passaggio da Dos a Windows 95, il virus dei files eseguibili si propaga molto meno rispetto al passato. Tuttavia dei nuovi virus a 32 bits Windows 95/98 cominciano già a nascere.

Grazie all'inserimento dei linguaggi di scripts all'interno dei programmi per ufficio, nel 1995 è apparso il primo macro virus, Winword Concept, scritto in Word Basic. Tecnicamente piú facile a realizzare che un virus per eseguibili (in effetti, grazie ai linguaggi scripts, non e piú necessario conoscere le basi di assemblaggio per realizzare un efficace ordigno distruttore), sarà poi seguito da parecchi altri.

In marzo 1999 i cinque virus più frequentemente riscontrati, erano costituiti da un macros Excel battezzato Laroux, da tre macros Word (Ethan, Marker e Class) e dal famoso virus Melissa.

 

 

Effetti dei Virus

 

Una volta installato nella macchina dell'utilizzatore, il virus attende l'evento pre-programmato (una data, il lanciamento di un certo programma) per passare alla seconda fase. Durante questa fase, il virus esegue tutte le operazioni per le quali è stato programmato dal suo ideatore: potrà accontentarsi di mostrare un messaggio nel tuo schermo, come pure andare ben oltre e causare numerosi danni irreversibili al sistema.

 

Oltre a cancellare i tuoi dati dall'hard drive, i virus sono anche in grado di danneggiare il tuo materiale, annullando il flash bios della scheda madre o di altre periferiche essenziali. (Il virus W95.CIH durante la sua attivazione - il 26 di ogni mese - tenta per l'appunto di distruggere i flash bios delle motherboards).

Ultimamente la maggior parte dei virus utilizzano Internet per effetuare le loro performances. Il virus Papa (una variante di Melissa) contatta l'indirizzo IP del sito Web di Fred Cohen (l'emerito specialista di virus sopra citato) e lo tempesta regolarmente di pacchetti multipli.

Talvolta l'autore di un messaggio infettato non è al corrente del fatto che sta divulgando un virus, in quanto inseritosi alla sua insaputa. Perfino certi editori poco accorti hanno messo a disposizione nei loro siti Internet dei files infettati (piloti ed aggiornamenti), evidentemente ignari di questo.

 

 

Virus e Posta Elettronica 

Anche la posta elettronica ed i gruppi di discussione sono ampiamente utilizzati per divulgare virus. I principali vettori d'infezione sono sempre i files di applicazione Microsoft, come Word o Excel, contenenti dei programmi scritti in VB (Visual Basic) che danno accesso per difetto a tutte le funzioni di sistema. 

 

Il solo fatto di aprire un tale file sotto Word o Excel, provoca il lanciamento di eventuali macros suscettibili di contenere dei virus.  

 

Quest'ultimo, parte alla ricerca di altri files Word o Excel per attaccarsi, garantendo la sua replicazione. Ognuno di questi files conterrà allora una copia del virus, pronto ad attivarsi all'atto dell'apertura di uno di questi documenti.

Un rimedio ben conosciuto ed efficace, è quello di non aprire mai un file Word o Excel ricevuto per email, ma di piazzarlo direttamente nella pattumiera! Se vuoi assolutamente aprire un file Word o Excel sospetto, utilizza un programma di conversione (come Conversion Plus) e trasforma il file nel formato HTML o RTF prima di aprirlo: questa operazione annulla gli eventuali macros.

Più in generale: mai aprire un file allegato ricevuto per posta elettronica prima di averlo verificarlo con un antivirus, se non si è certi del mittente Copiatelo sul vostro hard drive ed esaminatelo con il vostro antivirus. Attenzione alle furberie idiote spesso utilizzate dai divulgatori di virus, come AnnaKurnikova, che consiste nell'inserire nel nome del programma una falsa estensione, con l'obiettivo di far credere all'antivirus che si tratta di una immagine.

In tal modo, Anna.exe viene rinominato in Anna.jpg.exe. Quando visionate il file caricato con l'esploratore di Windows, quest'ultimo maschera l'estensione reale del file ed affigge Anna.jpg. Desiderando vedere l'immagine della tennista, attiverete in realtà il virus! 

 

Per evitare la trappola, aprite il Temporary Internet Files, quindi andate in Tools/Folder options/View e disattivate l'opzione Hide file extension. I nomi dei files saranno allora affissi nella loro totalità.

 

Ancora piú perniciosa, una famiglia di nuovi virus (W2K.Stram) utilizza una novità di Windows 2000 -i flussi di dati multipli- per infettare i files. Questa nuova tecnologia rischia di rendere obsoleti tutti gli attuali antivirus!

 

 

Virus Furtivi e Poliformi

Occorre inoltre menzionare i virus furtivi ed i virus poliformi o mutanti. I virus furtivi sono strutturati in modo di far credere al sistema operativo ed agli antivirus che i loro files sono sani, in modo da disarmare le protezioni. I virus poliformi, modificando i loro codici in fase di riproduzione, creano una copia differente della precedente ad ogni evoluzione. 

 

Per la maggior parte dei programmi antivirus, l'identificazione di un poliforme diviene praticamente impossibile, in quanto gli antivirus funzionano per comparazione con una lista di virus noti, rappresentati dalle loro firme di matrice.

 

 

I Worms 

La differenza fra un virus ed un worm (verme) è ben sottile: si parla di worm per designare un virus che si propaga per email. L'antenato di tutti i worms è stato programmato dallo studente americano Robert Morris che, il 2 novembre 1988, ha divulgato su Internet un programma che si replicava per email. 

 

Il verme di Morris sfruttava diverse falle conosciute del sistema BSD Unix. Propagandosi non commetteva danni, ma saturava i dischi, i processori e gli accessi nerworks delle macchine infettate.

 

I nuovi worms in circolazione non hanno questi scrupoli ed operano danni irreversibili. Gli attuali worms sfruttano diverse falle combinate, per infettare una macchina e propagarsi. 

 

Una di queste ben note falle, è quella di ActiveX chiamata Scriplet TypeLib che si propaga sfruttando una funzione di Outlook: la possibilità di lanciare dei programmi contenuti entro scripts integrati a dei messaggi in HTML, semplicemente previsualizzando i messaggi!!

 

Il verme modifica sia il file AUTOEXEC.BAT che il registro di Windows. Si propaga unicamente nei computers sotto Windows che utilizzano Outlook ed gli ActiveX. Il solo rimedio è quello d'inibire gli ActiveX, oppure utilizzare un'altro programma di messaggeria come Eudora o altri, ben più sicuri di Outlook!